SBR

Sequencing Batch Reactor

PRECHE' SCEGLIERE UNA SBR?

In generale per ogni reattore biologico esiste un equilibrio tra carico organico, quantità di "Fango Attivo" presente ed apporto di ossigeno. Tale equilibrio deve rimanere il più possibile vicino ai valori di progetto per garantire una efficace depurazione.
I Reattori a fanghi attivi Naldi ed in modo particolare i modelli SBR sfruttano un tipo di ossidazione cosiddetto a basso carico che in buona sostanza concorrono all' attuazione di una efficace assimilazione della sostanza organica contemporaneamente alla fase di stabilizzazione e mineralizzazione del fango. Infatti, il basso carico organico specifico applicato alla biomassa attiva, sposta il processo nella cosiddetta "fase endogena", dove la carenza di substrato causa l'attacco batterico alla stessa biomassa attiva. In questo modo il Reattore risulta essere particolarmente versatile alle fluttuazioni di carico organico soprattutto come intuibile in condizioni di deficit idraulico.
Questo aspetto di per se' rilevante determina una produzione di fanghi di supero limitata, altamente stabili, difficilmente putrescibili e smaltiti con una minima produzione di odori.

CONCLUSIONI

I sistemi SBR per la loro flessibilità operativa e semplicità gestionale sono particolarmente indicati per piccoli e medi impianti di trattamento e per la riconversione di impianti obsoleti, in quanto presentano i seguenti vantaggi rispetto a sistemi tradizionali:
  1. La scelta di un SBR comporta un risparmio notevole dei costi energetici perchè fonda di fatto le sue radici su una filosofia decisamente più spinta, dinamica ed al tempo stesso flessibile per cui più economica. Si adatta cioè alle reali esigenze del momento grazie alle sinergie in gioco perché ogni cosa di fatto avviene solo se necessario e per tempi e modi specifici. Ma la sua scelta pone l'accento anche sulla necessità di ridurre i cosiddetti costi gestionali perché un impianto per così dire intelligente richiede come ovvio meno manodopera e quindi una minor presenza di personale ordinario rispetto ad un sistema tradizionale.
  2. La natura "batch" di tali impianti consente di gestire in modo armonico tutto il processo , modulando le fluttuazioni di carico nell'arco della giornata ed evitando così fenomeni di sovraccarico e cortocircuitamento idraulico che inficierebbero negativamente sulla resa complessiva dell'impianto (questo è uno dei principali problemi di piccoli impianti a flusso continuo, che sono frequentemente condizionati dalle variazioni diurne di carico).
  3. Per la stessa ragione, gli SBR non presentano problemi di shock idraulico e vie preferenziali (short circuiting) e che la fase di sedimentazione avviene a velocità ascensionale nulla, con conseguente elevata efficienza di separazione.
  4. La fase di sedimentazione può essere variata in funzione delle caratteristiche di sedimentabilità del fango attivato e dal momento che tutte le fasi processuali avvengono di fatto nello stesso bacino di trattamento "il reattore", la superficie di sedimentazione risulta pari alla superficie dell'intero reattore percui normalmente il carico di solidi per unità di superficie è estremamente ridotto.
  5. La flessibilità di funzionamento va sottolineata anche per la fase di reazione che può essere modificata semplicemente variando i tempi di durata e le modalità di conduzione. Può essere infatti condotta per tempi e modi differenti come in un vero e proprio terreno di cultura, consentendo l'attuazione della rimozione delle sostanze carboniose, dell'azoto (nitrificazione/denitrificazione) e del fosforo ("surplus uptake" biologico).
  6. Esistono evidenze sperimentali che dimostrano l'elevata sedimentabilità e resistenza agli shock meccanici del fango attivato nei reattori SBR, grazie alla capacità di selezione microbica e diminuzione della crescita di batteri filamentosi (responsabili dei fenomeni di "bulking" nelle vasche a fanghi attivi).
  7. La filosofia funzionale dell'SBR come si è visto e ripetuto gestisce le fasi di trattamento in una sequenza ciclica preordinata e calibrata all'interno dello stesso reattore e va da se dunque che in fase di sedimentazione non contempli la presenza di pompe per il ricircolo dei fanghi.
  8. L'efficienza di ossigenazione è molto elevata, perché la fase di reazione ha inizio con concentrazioni di ossigeno prossime allo zero
  9. La scelta di un SBR comporta un risparmio notevole dei costi energetici perchè fonda di fatto le sue radici su una filosofia decisamente più spinta, dinamica ed al tempo stesso economica perché flessibile, che si adatta cioè alle reali esigenze del momento. Ma la sua scelta pone l'accento anche sulla necessità di ridurre i cosiddetti costi gestionali perché un impianto per così dire intelligente richiede come ovvio meno manodopera e quindi una minor presenza di personale ordinario.
  10. Riduzione dell'impatto ambientale considerata l'area e soprattutto la cubatura esterna che richiede un tradizionale sistema a biodischi.
Tutto ciò ci dà un'idea chiara di quelle che sono le enormi potenzialità del sistema SBR.